Milano: Difendiamo il quartiere ippico di San Siro
Di Admin (del 12/03/2010 @ 07:49:02, in Milano, linkato 169 volte)
Difendiamo il quartiere ippico di San Siro: venerdì 19 marzo, ore 21, tutti in via Natta 11 (MM1 Lampugnano) per una serata a tutela del valore occupazionale, ambientale e storico dell'ippica milanese. La lotta per tutelare il quartiere ippico di San Siro inizia esattamente vent'anni fa, nel mese di aprile 1990, con l'atto costitutivo del parco Sud Milano da parte della Regione Lombardia: con un grande lavoro trasversale delle associazioni operanti sul territorio, riuscimmo a convincere il Consiglio regionale ad approvare l'estensione del perimetro del Parco Sud fino a includere le aree ippiche di San Siro.
Ricordo la reazione furibonda dell'allora assessore all'urbanistica di Milano, Schemmari...Gli speculatori accusarono un duro colpo: fra le immobiliari della zona circolavano già depliant con ville e palazzi nell'area del galoppo, il progetto "Milano Olimpica" era stato confezionato per realizzare un nuovo villaggio residenziale al posto di scuderie e cavalli. Ma con quella piccola modifica del perimetro del Parco Sud, che vincolava a inedificabilità le aree ippiche, riuscimmo in extremis a scongiurare il disegno di lottizzazione portato avanti dalla proprietà delle aree, la Montedison.
Tramontata l'operazione, a metà anni Novanta la Montedison vende il complesso ippico a Snai. "Meno male" pensammo in molti "finalmente una proprietà che avrà tutto l'interesse a rilanciare, anzichè affossare, l'ippica milanese..." Illusione. Perchè quelle immense aree verdi, quegli impianti che sono il luogo di lavoro per migliaia di persone (fra dipendenti e indotto) e rappresentano un insostituibile patrimonio storico e ambientale per la nostra città, continuano a fare gola ai palazzinari e se questo settore non "tira" più come un tempo ci sono solo due strade possibili: rilanciare l'ippica con nuovi investimenti, politiche adeguate di valorizzazione ed "apertura" al territorio; oppure vendere, nella speranza di trasformare i cavalli in mattoni.
La prima opzione presuppone la presenza di imprenditori capaci, consapevoli del risvolto sociale della propria missione, appassionati di un ambiente e di un mondo fatto di mestieri e tradizioni che non devono sparire; per la seconda opzione basta invece un qualunque procuratore d'affari di rango medio-basso, pronto a far degradare le strutture, a ostacolare con ogni mezzo la prosecuzione della regolare attività, a mandare segnali di smobilitazione per far capire a tutti che è meglio cambiare aria, per non disturbare il manovratore. Inutile sottolineare che in Italia è questo secondo genere di imprenditoria ad avere spesso il sopravvento, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Ma noi, è bene che lo sappia chi di dovere, non ci arrendiamo. Continueremo a difendere il quartiere ippico di San Siro insieme ai lavoratori, ai proprietari, agli artieri, agli allenatori e allevatori.
Un grande risultato è stato ottenuto alcuni anni or sono, grazie al fondamentale contributo di Italia Nostra, con l'apposizione del Vincolo Monumentale sulle aree dell'Ippodromo del galoppo e della pista di allenamento Trenno: un milione e mezzo di m.q. di verde e scuderie sottratti alla speculazione. Ora gli appetiti si stanno concentrando sull'ippodromo del trotto, accanto allo stadio Meazza.
Da quel lontano aprile 1990 è in atto sul nostro territorio, fra comitati associazioni e cittadini che si battono per la salvaguardia delle aree ippiche, qualcosa di ben più profondo della semplice difesa di un'area verde dell'ovest milanese: è la difesa di un'idea di città in cui il profitto speculativo non sia l'unico metro di misura delle scelte; significa tutelare un'attività economica e lavorativa che ha grande importanza sotto il profilo ambientale, legata all'attività delle aziende agricole presenti nella zona ovest e nei parchi di cintura, connaturata alla storia di questi luoghi.
Luoghi nei quali può ancora capitare di ascoltare bambini che giocando per strada ricordano il nome di Varenne, o sentire gli anziari ricordare ancora, con gli occhi lucidi, la strepitosa galoppata finale all'Arc de Triomphe di uno sconosciuto puledro di tre anni, chiamato Ribot. Una bella notizia di speranza e un invito a tutti: ho contattato un gruppo di artisti comici di Zelig, particolarmente sensibili alle questioni ambientali; ho parlato loro della vertenza per la difesa del quartiere ippico di San Siro, e loro hanno dato disponibilità a partecipare gratuitamente a una serata di sensibilizzazione in difesa del quartiere ippico, per garantire adeguata partecipazione e interesse della città su una questione così rilevante.
L'iniziativa si svolgerà VENERDI' 19 MARZO, ore 21, presso l'Auditorium del Centro Scolastico Gallaratese, via Natta 11 (MM1 Lampugnano).
Ecco i nomi dei comici: Diego Parassole, Max Pisu, Claudio Batta, Urbano Moffa, Gianluca de Angelis, Luca Klobas.
Un caro saluto a tutti, a presto
Enrico Fedrighini
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